Autostima: come migliorare la fiducia in se stessi

Autostima è una delle competenze trasversali, dette anche Soft Skills, che fanno parte del gruppo relativo alle caratteristiche personali, quindi quelle che riguardano il saper essere.

[Se vuoi sapere di più sulla suddivisione delle Soft Skills (relazionali e personali) vai alla home]

La fiducia in se stessi, chiamata appunto anche Autostima, determina la percezione di come siamo, del come ci poniamo rispetto al mondo e anche al nostro contesto lavorativo.
In particolare in quest’ultimo è una competenza molto apprezzata perché solo chi ha una buona autostima ha la capacità di dimostrare ai propri capi e responsabili che è in grado di raggiungere obiettivi sfidanti, di risolvere situazioni complicate anche inaspettate, di ricoprire ruoli di responsabilità e di leadership.

Ovviamente se tu sei il primo a non avere fiducia in te stesso, perché dovrebbe essere qualcun’altro a farlo?

L’autostima serve come il pane! Non avere fiducia in te stesso significa che non hai consapevolezza delle tue risorse, delle tue capacità e abilità, che non credi nelle tue idee e delle tue soluzioni. In soldoni dimostri di non poter raggiungere risultati importanti. Ti chiedo: se tu fossi al posto di un imprenditore, di un manager o di un head hunter, ti sceglieresti??? Penso proprio di no!
Senza un’autostima forte e immune dai commenti e dagli “attacchi” esterni sarà molto difficile arrivare ad ottenere una soddisfazione professionale completa.

Autostima non significa avere una immotivata fiducia in se stessi ma, come dice la parola, essere in grado di fare una stima di noi stessi. Cioè sapersi valutare oggettivamente, riconoscendo i nostri talenti, le nostre risorse, le nostre abilità ma anche i nostri limiti, le nostre parti disfunzionali, le nostre manchevolezze, senza nascondersi dietro un dito o mentire a noi stessi e agli altri.

Da dove deriva l’autostima?

La fiducia in se stessi può crearsi o essere influenzata sostanzialmente da due contesti: quello interno personale oppure dal contesto esterno relazionale.

Autostima interna

La fiducia in se stessi creata internamente è spesso automaticamente protetta dagli agenti esterni come il successo, i commenti esterni, gli imprevisti e gli accadimenti negativi. Sostanzialmente è basata sui valori, sulla propria visione del futuro, sulla propria mission nel mondo, sul proprio scopo lavorativo. Questo dimostra, confermato da molti studi psicologici e accademici, che l’autostima non è per forza collegata al successo professionale e ancor meno a quello finanziario. Per costruire questa fiducia in se stessi, cosi potente e duratura nel tempo, è necessario un lavoro su noi stessi, un assessment oggettivo su cosa è davvero importante per noi, avere un dialogo interno positivo e motivante, saper riconoscere e gestire le proprie emozioni e sentimenti.
Un’autostima interna forte consente, anche in ambienti lavorativi se compatibili con i nostri valori importanti, di avere una forza potente che consentirà di provare a raggiungere la propria missione con tutte le risorse e le forze a disposizione e, se mancassero, di trovarle!

Autostima esterna

L’autostima può essere creata e influenzata dall’esterno. Rispetto a quella interna, evidentemente, è meno potente essendo legata a fattori esterni, che possono cambiare essendo fuori del nostro controllo. E quindi anche la durata potrebbe essere inferiore. Due sono i fattori principali legati alla fiducia in se stessi che deriva dall’esterno:

  1. Le relazioni con le altre persone: in particolare quelle persone che per noi sono importanti, che riteniamo significative ad esempio per la carriera lavorativa. I loro commenti ed i loro giudizi condizionano in positivo o in negativo la nostra fiducia. Queste persone fungono da specchio della nostra immagine e ci ritornano informazioni utili sul come ci mostriamo agli altri, sulla percezione degli altri di noi. Questi feedback sono comunque importanti in quanto ci permettono di modulare e modificare i nostri comportamenti rendendoli conformi alle aspettative dei nostri capi, ad esempio. E’ ovvio però che, senza un autostima interna forte, queste informazioni se negative, potrebbero inficiare la nostra fiducia perché potremmo valutarle solo come critiche e non come feedback.
  2. Successo autostimaIl Successo: in questo caso l’autostima nasce e cresce in relazione ai risultati che otteniamo, che siano lavorativi o in qualsiasi altro ambito, anche nei casi in cui non ci sia stato un nostro intervento rilevante per ottenerli. A mio parere è il modo più pericoloso per costruirsi la propria fiducia in se stessi perché, oggettivamente, non è sempre possibile ottenere risultati positivi. In questo contesto, l’autostima potrebbe diventare una “montagna russa” che sale e scende in continuazione. E questo procurerebbe degli sbagli emotivi davvero stancanti e poco funzioanli soprattutto per posizioni lavorative di responsabilità e di leadership. In sostanza la nostra immagine risulterebbe come in balia dei venti, il che renderebbe davvero difficile acquisire fiducia e collaborazione, o esercitare una leadership forte e funzionale.

Sono necessari alcuni accorgimenti per gestire al meglio la propria fiducia legata a fattori esterni:

  • Non dare troppa importanza ai commenti esterni. Prenderli come informazioni, elaborarle e verificare che siano effettivamente utili ai nostri obiettivi. In tal caso prendere provvedimenti.
  • Evitare l’ansia da prestazione. Bisogna essere consapevoli che esistono anche le sconfitte, che sono momenti di crescita e di apprendimento.
  • Le persone che valgono non hanno bisogno di mostrare in ogni situazione di essere i migliori.
  • Non considerarsi superiori a nessuno e inferiori a nessuno. Mantenere sempre il rispetto per gli altri e per se stessi.

Effetti positivi dell’autostima

A mio parere l’autostima è davvero la base su cui poggiano tutte le Soft Skills che una persona voglia sviluppare. Comunicazione efficace, negoziazione, Senza di essa decadono tutte. Non ci può essere relazione senza fiducia, ne verso gli altri ne verso se stessi. Avere un’autostima consapevole porta molti benefici. Ne elenco alcuni di seguito:

Auto efficacia

Si pensa a se stessi come una persona capace di mettere in campo le risorse più adeguate per risolvere un problema. Questo approccio spesso porta realmente ad incrementare quella soft skills chiamata Problem Solving, cioè quella competenza trasversale che consente di risolvere le situazioni, anche complesse e inaspettate.

Motivazione

Quella forza che ci consente di continuare ad agire pur riscontrando difficoltà, mantenendo la concentrazione e il controllo sugli elementi presenti in una determinata situazione, accedendo alle nostre migliori risorse. Rimanendo focalizzati sugli obiettivi da raggiungere.

Sensazione di competenza

Si tende a valutare le propria competenze in modo positivo e ad utilizzarle al meglio in tutte le circostanze in cui siamo.

Ottimismo

Anche questo elemento è considerato ormai una competenza trasversale apprezzata. L’ottimismo da energia, speranza e voglia di pensare che una soluzione esiste sempre. E quindi ci permette di ricercarla e molto spesso di trovarla!

Responsabilità e Change Management

L’autostima ci porta a credere fermamente che ciò che accade dipende da noi e quindi siamo in grado di cambiare le situazioni, di gestire efficacemente anche gli eventi esterni, portandoli sotto la nostra influenza ed il nostro controllo

Assertività

Significa comunicare le nostre idee, i nostri punti di vista, i nostri bisogni e richieste senza prevaricare i nostri interlocutori o essere prevaricati da loro. Quindi quel comportamento comunicativo  equilibrato che si pone tra l’aggressività e la passività. Essere aggressivi è una modalità miope perché permette di ottenere risultati nel breve periodo ma alla lunga genera conflitti e boicottaggi. Il comportamento passivo tenda a evitare conflitti e ottenere la simpatia degli altri. Ma nel lungo periodo produce frustrazione, scarsa responsabilità, bassa autostima e anche conflitti dovuti ad un atteggiamento remissivo e disimpegnato. Essere assertivi invece mantiene e rafforza le relazioni, permette di incrementare la propria Leadership, alimenta la propria autostima.

Come migliorare la fiducia in se stessi

Certamente leggere e studiare libri sull’autostima non è una cosa negativa. La propria formazione e l’acquisizione di informazioni sono alla base di una crescita personale consapevole e proficua.
Ma sull’autostima secondo me risulta meno efficace perché, in primis, la maggior parte delle pubblicazioni che ho potuto vedere tendono ad offrire strumenti che aiutano ad aumentare la propria autostima legata ai fattori esterni. Come probabilmente si evince da quello che ho scritto, secondo me va coltivata ed incrementata quella che deriva invece dai fattori interni, perché più potente e di lunga durata.
In secondo luogo la fiducia in se stessi viene migliorata lavorando sul campo! La teoria serve a poco in questo caso, o comunque è assolutamente insufficiente. Va fatta esperienza, vanno cambiate le abitudini comportamentali e di pensiero allenandosi tutti i giorni, con consapevolezza di se.

Obiettivi autostima

L’autostima va costruita mattone dopo mattone, ogni giorno. Ogni mattone rappresenta un piccolo obiettivo raggiunto, un nuovo risultato portato a casa. E’ necessario superare i nostri limiti, osare! Fare un piccolo passo ogni giorno oltre la nostra cosiddetta Zona di Comfort, perché è oltre quel confine immaginario psicologico che sta il segreto per migliorare la nostra autostima.

Rimanere nella nostra area di competenza, dove sappiamo fare qualsiasi cosa ad occhi chiusi, non ci permetterà di vincere nessuna nuova sfida, che invece è la base per acquisire la fiducia in noi stessi. Nuove esperienze, nuove possibilità, nuovi problemi da risolvere, nuove relazioni sono gli ingredienti necessari. Ovviamente questo non significa andare allo sbaraglio, fare il kamikaze o sfidare troppo la sorte. Consapevolezza e coraggio!

Azioni per incrementare la propria autostima

Di seguito un elenco di possibili azioni utili al potenziamento della propria autostima. Ovviamente non è la ricetta magica e non vuole esserlo. Sono elementi su cui puoi allenarti in autonomia e verificare se, nel tuo caso specifico, possano davvero aiutarti.

  • Definire chiaramente gli obiettivi
  • Sviluppare una strategia fatta di piccoli risultati raggiungibili che vanno nella direzione degli obiettivi importanti.
  • Rendersi consapevole di quali siano i tuoi talenti ed utilizzarli al meglio.
  • Cambiamento SfifaApertura mentale: i cambiamenti vanno accolti con positività. Guardare alle nuove possibilità che si presentano invece di mettere il focus su quello che il cambiamento potrebbe togliere.
  • Farsi ispirare da persone e personaggi che hanno una grande autostima.
  • Frequentare persone positive ed evitare persone che trasmettono negatività. Bisogna scegliere le proprie relazioni!
  • Le opinioni degli altri non sono cosi importanti. Vanno presi come informazioni che, se non utili, puoi buttare serenamente nel cesso!
  • Sei un esser umano, non una macchina infallibile. Se, come capita a tutti, vivi un fallimento chiediti cosa avresti potuto fare di diverso. Piangersi addosso non ha senso e non serve certamente a migliorare la tua vita.
  • Sperimenta qualcosa di nuovo, ogni volta che ti capita. Cambia strada per andare in ufficio, cambia alimentazione provando gusto nuovi, relazionati con persone che non conosci, accetta nuovi incarichi. Fare esperienze diverse ti aiuterà!
  • Cura sempre il tuo aspetto!
  • La tua felicità principalmente dipende da te. Solo in minima parte da ciò che accade fuori di te. Spesso  la felicità dipende dal modo con cui interpreti i fatti.
  • Si sempre grato per ciò che hai.

Certamente sono azioni che spesso, da soli, risultano difficili da mettere in atto e soprattutto da mantenere nel tempo. Ci auto-boicottiamo. Le “brutte” abitudini sono sempre complicate da sotterrare con le nuove abitudini funzionali e positive.
Ecco perché ho creato un mio percorso di allenamento alle Soft Skills, dove ovviamente può esserci la tua autostima nelle competenze trasversali che vuoi migliorare e potenziare.
Durante questo percorso fatto di sessioni di Coaching , esercizi, feedback e supporto formativo, potrai allenarti nel cambiare il tuo Mindset, definire chiaramente i tuoi obiettivi importanti, sviluppare strategie basate su risultati misurabili che ti daranno quell’energia utile ad acquisire una fiducia in te stesso utile a raggiungere prestazioni eccellenti nella vita e nella tua carriera lavorativa.

L’autostima è la base su cui crescono le altre soft skills. La fiducia in se stessi rappresenta le fondamenta delle nostre relazioni verso gli altri ma soprattutto verso noi stessi.

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Allena le tue Soft Skills!

Le tue competenze tecniche e la tua forte motivazione non sono sufficienti a garantire una crescita professionale.
Ormai questi elementi vengono considerati dei semplici pre-requisiti.
Oggi la vera differenza dipende dalle tue competenze trasversali o soft skills, che sono le caratteristiche che danno alla tua persona e al tuo profilo professionale quel valore aggiunto richiesto e necessario per ottenere prestazioni eccellenti, favorendo lo sviluppo di un mindset imprenditoriale vincente, una carriera di più alto profilo in azienda e una vita soddisfacente.

Con il mio percorso di allenamento di Soft Skills, potrai individuare le competenze che ti sono davvero utili per il tuo obiettivo lavorativo, professionale o imprenditoriale.

Per maggiori informazioni sulle Soft Skills e sul mio percorso vai alla mia Home Page oppure contattami subito compilando il form sottostante!

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