Cambiare lavoro: un sogno di tanti, l’obiettivo di pochi (purtroppo)

Cambiare lavoro è uno di quei pensieri che, in certi momenti, a tutti passa per la testa.
Quante volte ti sei detto, magari in un momento di stress, oppure dopo la solita litigata con il collega o con il capo, oppure quando ti trovi per l’ennesima volta a incassare le ire (e delle volte gli insulti!) del cliente insoddisfatto:

Voglio cambiare lavoro!

Di getto allora ti metti a riguardare il tuo curriculum, nei momenti di pausa o alla sera al ritorno a casa spulci gli infiniti e inutili annunci di lavoro sui siti di settore, su LinkedIn, sul giornale della tua città.
Ma poi quell’impeto svanisce, la rabbia si calma, il sangue torna a raffreddarsi e spesso, con più tristezza di prima e con tanta rassegnazione, torni al tuo lavoro, alla tua scrivania in compagnia del solito capo, del solito collega, dei soliti clienti, della tua solita vita lavorativa.

Passiamo molte ore della giornata lavorando, e se proviamo insoddisfazione questa si ripercuote sulla vita personale rendendoci nervosi, sensibili ad ogni cosa che non va per il verso giusto. Le nostre relazioni ne risentono, il nostro riposo notturno non sembra essere più un riposo, la nostra energia vitale cala.
Un mio cliente in Coaching, che mi portò come tema la sua insoddisfazione professionale, mi descrisse con queste parole cosa provava: “mi sento come se mi stessi spegnendo, non riesco più a godermi nemmeno la domenica”.

Secondo me però bisogna distinguere, con tanta consapevolezza, se l’urlo “Voglio cambiare lavoro” è solo uno sfogo momentaneo, la soddisfazione del bisogno di buttare fuori la rabbia momentanea, oppure se è veramente la cosa più utile, se è davvero importante per te cambiare lavoro.

Perché cambiare lavoro è una grande sfida, spesso è sinonimo di cambiare vita.

Ma come puoi capire se è arrivato il momento di cambiare lavoro?

7 segnali che ti dicono di cambiare lavoro

Ci sono dei segnali che ti possono dare un’indicazione, piuttosto confortante, che è arrivato il momento di deciderti ad iniziare il percorso verso il tuo nuovo obiettivo: cambiare lavoro!

Certamente è necessario valutare quanto sono forti questi segnali per te e quanto impattano sulla tua vita lavorativa e personale. Ma partiamo con questo elenco.

1. Alto stress

Alla mattina non hai voglia di alzarti da letto? Alla notte dormi poco e male perché prima di addormentarti non puoi fare a mene di pensare che domani sarà un’altra pessima giornata al lavoro? Preferiresti andare a spaccare pietre in una cava del Colorado piuttosto che andare in ufficio domani mattina?
Lo stress, specialmente quando è ad un alto livello, non va ignorato o represso. Può portare a delle conseguenze fisiche e psicologiche importanti. È necessario preservare al meglio la qualità della vita. Cambiare lavoro potrebbe essere una priorità.

2. Non credi più nella tua azienda

Quando hai iniziato a lavorare nel tuo posto di lavoro sembrava essere pieno di possibilità e ti sentivi orgoglioso di identificarti come parte della tua organizzazione. Ma di recente hai notato un cambiamento nell’atmosfera dell’ufficio e la tua fiducia nell’organizzazione non è più quella.
Forse la Direzione ha preso alcune decisioni commerciali o strategiche che non ti stanno bene. Forse un rimpasto manageriale non è stato un cambiamento utile. O forse è solo che il tuo modo di pensare si è evoluto e stai iniziando a sentire che i valori dell’azienda non sono più allineati ai tuoi.
Una mancanza di valori condivisi può essere una potente motivazione. Se sei in questa situazione, potrebbe essere il momento di iniziare a cercare lavoro in una nuova società in cui tu possa davvero credere.

3. L’orologio

Ormai il tuo solo obiettivo giornaliero è arrivare alle 18 prima possibile? Quello settimanale è arrivare al venerdì? Conti i giorni che ancora devono passare per andartene in ferie o per fare il ponte? Il risultato che cerchi di ottenere è avere il meno da fare possibile, lamentandoti però che il tempo non passa mai e che la noia ti sta uccidendo?
Può darsi che il tuo lavoro non sia più sfidante per te oppure che il tuo attuale datore di lavoro non possa offrire un percorso di sviluppo e di crescita adeguato per te.
Forse la soluzione potrebbe essere cambiare lavoro, passare a qualcosa che accenda di nuovo la tua passione.
Ogni persona merita di lavorare in una attività di cui ci si sente entusiasta e che possa mantenere il desiderio di fare la differenza.

4. Desideri

A volte le persone vengono assunte perché sono veramente brave a fare certi lavori ma non necessariamente sono quelli che vorrebbero fare. Forse sei esperto nelle vendite, ma preferiresti essere nel marketing. Sei bravissimo a creare fogli di calcolo e presentazioni di PowerPoint, ma preferiresti incontrare i clienti di persona invece di star seduto davanti allo schermo di un computer tutto il giorno. Oppure ti sei trovato a gestire praticare su pratiche quando invece hai sempre immaginato di fare tutt’altro.
Anche se non è sempre facile realizzarlo, è naturale voler allineare i tuoi interessi con la tua attività professionale. Ma più a lungo ignori questo desiderio, più difficile sarà cambiare man mano che diventi sempre più specializzato in un campo che in realtà non ti rappresenta davvero.
Come disse una volta Steve Jobs, “L’unico modo per fare un ottimo lavoro è amare quello che fai. Se non l’hai ancora trovato, continua a cercare. Non accontentarti.
Potrebbe essere il momento di capire cosa puoi ottenere se provi a cambiare lavoro?

5. Abilità non utilizzate

Hai studiato tanto, ti sei specializzato, hai fatto anche diverse esperienze. Ti piace fare quello per cui hai investito tempo ed energia. Ma nel tuo attuale ruolo tutte queste competenze non vengono utilizzate o, per qualche motivo, non possono essere messe in pratica. Anche in questo caso, cambiare lavoro potrebbe essere una possibilità da prendere in esame.

6. Carriera e responsabilità

Sei intraprendente, senti di aver chiuso un ciclo e sei pronto ad affrontare nuove sfide in un nuovo ruolo, di maggiore responsabilità. Ma forse l’azienda è troppo piccola o forse quel posto è già prenotato dal figlio, nipote, fratello del capo…
Se non esiste oggettivamente alcun modo per progredire nella tua carriera ed è importante per te farlo, cambiare lavoro potrebbe essere l’unica strada da intraprendere.

7. Stipendio

I soldi sono importanti anche se non sempre fondamentali per avere una vita soddisfacente.
Ritieni di aver diritto ad un riconoscimento per il tuo impegno, per le tue competenze e talenti, per la tua esperienza e per tutto quello che hai donato, anche con piacere e soddisfazione, alla tua azienda. Ma purtroppo la direzione non ne vuol sentir parlare oppure, semplicemente, non può permetterselo. Cambiare lavoro potrebbe diventare per te una necessità, non solo psicologica.

Ti riconosci in una di queste situazioni?
Oppure stai sentendo altri segnali che ti stanno dicendo che è il momento di cambiare lavoro?
Quanto sono forti questi segnali per te?

Mi puoi dire: “Ok Luca, i segnali ci sono. Ma poi? Concretamente cosa posso fare?

La prima cosa che voglio dirti, grazie all’esperienza che ho potuto apprendere con diversi clienti in Coaching che avevano questo obiettivo è questa: è molto difficile cambiare lavoro da un giorno all’altro. È un viaggio per la persona, un percorso interno ed esterno, fatto di consapevolezza, di strategia, di azione.

Ti voglio fare alcune domande:

  • Quanto sei disposto a mettere sul tavolo, in termini di energia ed impegno, per vincere questa partita?
  • Quanto è importante per te cambiare lavoro?
  • Sai esattamente quale lavoro vuoi fare/trovare?
  • Cosa è davvero importante per te nel lavoro?
  • Sei determinato ad abbandonare la strada vecchia per la nuova…?

Rispondi con franchezza a queste domande; è la prima concreta azione che puoi mettere in atto per acquisire consapevolezza su di te.

5 azioni utili per cambiare lavoro

Voglio offrirti 5 spunti concreti che auspico possano esserti di aiuto se vuoi veramente cambiare lavoro.

1. Trasforma il desiderio di cambiare lavoro in un obiettivo Smart

Un sogno, un desiderio non è un obiettivo. Gli obiettivi sono raggiungibili, i sogni no.
un obiettivo, per essere tale, deve avere determinate caratteristiche. Deve essere almeno SMART.
Se non sai cosa significa ti invito a leggere questo articolo e vedere questo mio video su questo argomento.

2. Inventario dei tuoi valori e talenti

Appositamente non ho scritto “inventario delle tue competenze” perché sono sicuro che sai molto bene cosa hai studiato e cosa sai fare (anche se una breve ripassata, male non farebbe).
Ti invito invece a verificare con molta attenzione i tuoi valori perché sono quegli elementi che ti consentono, se soddisfatti, di vivere e di lavorare bene. Sono quelli che ti guidano consciamente o inconsciamente nelle tue decisioni. Sono quelli che se non rispetti, te la fanno pagare cara.
Quindi averne consapevolezza è fondamentale prima di cambiare lavoro!
E poi i tuoi talenti, le tue risorse personali. Sapere quali sono ti aiuterà ad utilizzarli al meglio per raggiungere i tuoi obiettivi.

3. Elimina dalla tua testa le convinzioni limitanti

Timothy Gallway, uno dei padri fondatori del Coaching moderno ed autore del famoso libro “The Inner Game of Tennis”, dice che “il rivale che si ha dentro la propria testa è più spaventoso di quello che si trova dall’altra parte della rete”.
In sostanza, il primo ostacolo al cambiamento sei tu.
Spesso sento dire: “cambiare lavoro a 50 anni è impossibile” oppure “ma come faccio a trovare lavoro a 40 anni” o ancora “in Italia non c’è lavoro”.
Sono classici esempi di convinzioni limitanti.
Sono sicuro che conosci persone che l’hanno fatto. Io ne conosco diverse.

4. Fare! per capire cosa fare

Seth Godin ha detto: “Le idee nascono quando universi diversi si scontrano”.
Agisci, muoviti, fai cose, sperimenta invece di analizzare e riflettere solamente. Cerca di aprirti a nuove possibilità. Iscriviti ad un corso, frequenta persone che lavorano in contesti diversi, oltrepassa il confine della tua zona di comfort. Non farti paralizzare dalla paura di fare errori. Se prendi un sentiero sbagliato, puoi imparare qualcosa di nuovo e correggere il tiro. Se stai fermo non accade nulla. Muoversi è il modo migliore per trovare la propria strada.

5. Sviluppa contatti

Se stai cercando delle opportunità significa che sei in cerca di persone. Perché le opportunità non sono nuvole, non sono (solo) annunci freddi. Sono le persone!
Il potere di essere davanti a delle persone è che puoi presentare te stesso, i tuoi valori, i tuoi talenti, le tue emozioni, la tua voglia di fare. Cose che un CV semplicemente non riuscirà mai a fare.
Farti conoscere è una grande opportunità. Pensaci: se tu fossi un imprenditore che deve assumere qualcuno, chi preferiresti a parità di competenze? Una persona che già conosci oppure uno sconosciuto?

Conclusione

Cambiare lavoro è un lavoro. Ma per te stesso. È una grande opportunità di crescita e di sviluppo di nuove competenze, e di allenamento atto ad incrementare quelle che già possiedi.

Se è davvero importante per te, muoviti! Nel marketing si dice: “carica, spara, mira“. Non rimanere incagliato nella paura e nel pantano di pensieri disfunzionali e limitanti.

Quello che posso fare per te, come Coach professionista, è accompagnarti in questo viaggio, sostenerti e supportarti, un po’ come fa uno sherpa durante la scalata dell’Everest con gli alpinisti.

Ho preparato un percorso che ho chiamato Trova la tua strada, fatto di tappe e di lavoro. Se vuoi saperne di più contattami.

Se sceglierai di intraprendere questo viaggio da solo, ti auguro di raggiungere il tuo obiettivo e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo!

Trovare il lavoro della nostra vita è una delle cose più importanti che possiamo fare!

2018-11-30T19:14:59+00:00

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