Capire come inventarsi un lavoro potrebbe essere la risposta che cercavi ai dubbi sulla tua carriera.

Per molti identificarsi in una carriera “stardard” e fare delle scelte è difficile; per altri, l’obiettivo è quello di reinventarsi dopo una crisi o un cambio di vita radicale.

In entrambi i casi, ho una buona notizia: cambiare lavoro e rimettersi sul mercato in altre vesti è più che possibile, se sai come fare.

Anch’io l’ho fatto, per certi versi: dopo aver lavorato a lungo nel settore informatico, ho deciso di cambiare strada e diventare coach (puoi leggerlo nella mia storia).

Se stai pensando: “Si, magari lo avrai fatto quando eri molto giovane”, la risposta è NO: non avevo vent’anni quando ho scelto di riposizionarmi nel lavoro e costruire la carriera che desideravo.

Prima di spiegarti come puoi inventarti un lavoro, anche se hai 50 anni e non sai da dove cominciare, parto da un principio:

  • Dire che “non hai l’età per questo” non è una giustificazione a restare fermo. L’unico modo per cambiare è agire. Per agire, serve una strategia ed è di questo che voglio parlarti
  • Se pensi che “la crisi”, “lo Stato” o chiunque altro al di fuori di te possa ostacolarti, la prima cosa a cui pensare è cambiare mentalità. Il processo della ricerca della tua strada prevede un’assunzione di responsabilità: sei TU e nessun altro il responsabile delle tue scelte. Per questo mi concentrerò su tutti i fattori che puoi controllare direttamente

Iniziamo!

Cambiare lavoro e ricostruire una carriera: come fare

“Ogni giorno la gente comune fa cose straordinarie”. Cambiare se stessi e scegliere un nuovo lavoro è qualcosa di straordinario, che impatta profondamente sulla nostra vita. Se in questo momento sei disoccupato, stai studiando ma sei incerto sul tuo futuro oppure sogni di cambiare lavoro, questa guida è per te. Ecco da dove cominciare.

Inventarsi una professione: i tre GRANDI BLOCCHI da superare

Il primo tema da affrontare quando si parla di come inventarsi un lavoro in tempo di crisi (e, perché no, senza soldi) riguarda i tre grandi blocchi al cambiamento. Si tratta di vere e proprie resistenze, dei contrappesi che possono ostacolare la tua corsa al cambio di lavoro. Sono sicuro che, almeno uno di questi tre, ti suonerà familiare:

  • L’immobilismo. In un mio articolo dicevo che rimanere immobili è una tortura, ed è esattamente così. L’immobilismo è il nemico numero uno della crescita: ti impedisce di agire e distrugge le tue prospettive. Il modo migliore per liberartene è fare piccole azioni quotidiane ogni giorno (ti spiegherò come fare tra qualche riga)
  • Te stesso. Tu hai intenzione di cambiare, ma sei anche il tuo ostacolo più grande. Mi spiego meglio. Se ora fai un lavoro che non ti soddisfa, sulla carta hai tutto ciò che ti serve per cambiare rotta. Ad un certo punto, però, ti fai prendere dalla paura di fallire, di sbagliare, di perdere denaro…e non fai più nulla. Anzi, finisci per raccontare a te stesso che in fondo non è così male
  • La ricerca spasmodica di risposte. Bene, supponiamo che tu abbia capito di voler cambiare vita. Cercare disperatamente un altro lavoro, senza avere una strategia alle spalle, può portarti solamente ad una perdita di tempo. Meglio cambiare focus e concentrarti su te stesso e le tue ambizioni

Vediamo ora come trasformare questi errori comuni nelle tue migliori opportunità strutturando un percorso step by step.

“Voglio cambiare lavoro”: il processo

Da dove partire per inventarsi un lavoro? Credo ci siano almeno tre passaggi da conoscere per iniziare a lavorare su questo aspetto:

  1. Devi avere un’idea di ciò che è importante per te, delle tue passioni, dei tuoi punti di forza. Prepararti al nuovo lavoro e scegliere qualcosa che valorizzi davvero i tuoi talenti è la vera chiave
  2. Devi capire come servirti delle tue passioni e dei tuoi punti di forza per metterli a disposizione degli altri. Il “prodotto” sei tu e le tue skills: devi renderle appetibili
  3. A questo punto pensa a come puoi risolvere un problema o generare un beneficio nelle persone disposte a pagare per le tue skills

Cambiare lavoro può significare sia mutare radicalmente settore, sia rimanere nel tuo innovandolo. Così come potrebbe significare lavorare da libero professionista, avviare un’attività imprenditoriale oppure cercare un lavoro dipendente. A te la scelta.

#1 – Individua le tue passioni

Il primo step per inventarsi un lavoro è capire cosa ti piace davvero fare. Per scegliere la carriera che volevo, mi sono guardato dentro e ho integrato tutte le cose che amo di più: il coaching, le persone, il web, il marketing. Ho scoperto che mi piaceva fare il coach e lavorare con i gruppi.

Per individuare tutto questo, puoi utilizzare uno schema piuttosto semplice da seguire:

  • Prendi carta e penna o, comunque, qualcosa con cui puoi scrivere
  • Fermati a pensare e scrivi tutto quello che ti PIACE fare. Puoi scrivere almeno tre cose. Ad esempio: scrivere, viaggiare, cucinare
  • Scrivi tutto quello che sei MOLTO BRAVO a fare. Possono anche coincidere con le cose che ami di più

Una volta fatto questo esercizio, prova ad incrociare i dati e analizza il tuo background. Adesso hai davanti a te un quadro chiaro delle tue attitudini.

Fissati ora degli obiettivi. Cosa vorresti fare nel breve, medio e lungo periodo per reinventare te stesso e la tua carriera? L’importante è agire in piccoli passi, ma con costanza. Dovrai abituarti ad uscire dall’immobilismo.

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#2 – Scopri come proporle sul mercato

Ora che sai cosa ti piace fare e cosa sai fare meglio, è il momento di capire come offrire queste competenze sul mercato. Questo è stato esattamente il processo che ho seguito: ho capito cosa amavo fare, ho investito tempo e denaro nella mia formazione e ho allo stesso tempo focalizzato la professione che mi permetteva di sfruttare al meglio queste skills.

Spesso la parte più difficile è proprio capire come vendere te stesso e la tua idea sul mercato. Ecco qualche passaggio da seguire per mettere a fuoco questo aspetto:

  • Qual è il tuo scopo? Cosa vorresti fare e in che modo vorresti lavorare? Quali sono i tuoi valori, la tua missione e la tua visione a lungo termine? Questo primo step è utile per capire la tua IDENTITÀ: chi sei e cosa vuoi diventare
  • Quali sono le persone a cui potresti vendere i tuoi servizi? Cosa fanno, dove vivono, che interessi hanno, di cosa si occupano? Questo secondo step è utile per capire i BISOGNI di quello che in marketing si chiama “target”, ossia i destinatari dei tuoi servizi
  • Analizza le tue COMPETENZE. Cosa sai fare e come potresti perfezionare le tue skills per renderle davvero uniche sul mercato?

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A questo punto, con queste risposte, puoi fare ancora più chiarezza sulla professione che vorresti intraprendere, sulla tua identità e sulla tua idea.

#3 – Sviluppa la tua idea

Lavorare sulla tua idea è forse la parte più entusiasmante di questo processo. Se vuoi inventarti un lavoro, devi sviluppare un’idea che possa mettere in luce le tue competenze, valorizzare la tua identità e soddisfare i bisogni del tuo pubblico. Molti pensano che per avviare un’attività serva molto tempo e molti capitali: in realtà potrebbe essere più semplice di quanto pensi.

Facciamo qualche esempio.

  • Sei un appassionato di gaming? Potresti avviare un sito web e dei corsi online per formare altri giocatori
  • Ami lo yoga e hai delle certificazioni, ma hai preso comunque un’altra strada nella vita? Se la tua passione è lo yoga, riprendi in mano le redini di questo percorso e cerca un modo per trovare i primi clienti. Puoi organizzare sessioni online o proporti come collaboratore in centri yoga

Qualunque sia il tuo obiettivo, sappi che inventarsi un lavoro, specie in un mercato così dinamico, è possibile e a tutte le età. Se sei indeciso sul percorso migliore per te, guarda il percorso “Trova la tua strada” e iniziamo, insieme, a cercare le tue risposte.