Mettersi in proprio? 7 domande a cui dovresti rispondere

Mettersi in proprio è spesso un desiderio di molte persone. Io sono una di queste.

Mettersi in proprio può nascere da diversi fattori.
Principalmente ne vedo tre:

  1. Una propria predisposizione al lavoro autonomo. Lavorare in proprio offre quel senso di libertà negli orari, nel prendersi permessi e vacanze quando si vuole, la libertà di decidere se fare una cosa piuttosto che un’altra. La libertà da capi e capetti che, dal nostro punti di vista, ne sanno molto meno di noi e che ancora pensano e si muovono come se si vivesse in una caserma di alpini piuttosto che in una azienda.
    Mettersi in proprio regala quella sensazione di governare la nostra vita, non solo lavorativa ma anche personale. Ci sentiamo padroni di noi stessi, di decidere cosa sia davvero meglio per noi. Abbiamo il potere decisionale nelle nostre mani.
  2. Un altro fattore che porta spesso alla decisione di passare ad una attività in proprio è un’idea che nasce dentro di noi. Ci guardiamo in giro, magari navigando sul web, e vediamo che molte idee imprenditoriali si sono trasformate in successo. Allora ci domandiamo: “anche io ho diverse di idee imprenditoriali da mettere in atto! Perché non provarci con quella più promettente?”
  3. Un ulteriore fattore che porta alla decisione di lavorare in proprio nasce invece da una necessità, secondo me specifica di questi ultimi anni. Tante persone perdono il proprio lavoro da dipendente e, per varie cause, non riescono a trovarne un altro.

Per quanto mi riguarda, quello che anni fa (sono ormai 15 anni!) mi fece prendere la decisione di abbandonare il mio lavoro da dipendente e passare alla consulenza professionistica fu proprio la voglia di fare di più e meglio. Avevo molte idee e tantissima voglia di costruire qualcosa di diverso rispetto a quello che avevo potuto vedere. Uno dei miei talenti è la creazione e lo sviluppo di idee e collegarle, come diceva Steve Jobs, i puntini per creare una figura.

La parola che più di tutte, per me, significa lavorare in proprio è Libertà. Libertà di muovermi, libertà creativa, libertà di esplorazione di settori diversi, libertà di fare quello che mi piace davvero fare per i miei clienti.

Ricordo che un Manager senior che conoscevo mi disse: “La libertà ha un costo, caro Luca”. Ero giovane, non diedi un gran peso a quelle parole. Ero carico di energia e di voglia di fare.

Oggi posso dire che mettersi in proprio mi è costato molto, sotto diversi punti di vista. Ma di sicuro non tornerei indietro.
In questi anni sono rimasto e rimango tuttora convinto che sia la mia strada. Sono stato coraggioso e incosciente.
L’unica cosa di cui mi rammarico è quella di non aver avuto maggiore consapevolezza. Mi sarei potuto muovere meglio, fare meno errori.

All’epoca non c’erano Coach a cui chiedere un supporto, o almeno non era una figura cosi conosciuta.
Ecco perché oggi ho deciso di scrivere questo articolo e di aiutare al meglio possibile come Business Coach tutte le persone che hanno la voglia o la necessità di intraprendere il proprio viaggio verso la propria libertà, nel mettersi in proprio in qualche modo, di sviluppare le proprie idee imprenditoriali.

Rispondendo a queste domande sono sicuro potrai trovare utilità nell’acquisire una maggiore consapevolezza e trovare la tua strada evitando gli errori che hanno fatto in molti, me incluso 🙂

Quali sono i valori che mi spingono a mettermi in proprio?

I valori sono il motore di ognuno di noi. Sono quelli che ti fanno prendere le decisioni giuste per te. Non sono le emozioni del momento, non sono i sentimenti, non sono le persone che ti consigliano.
Ti propongo un semplice esercizio:

  • Fai un elenco dei 20 valori più importanti per te nel lavoro.
  • Verifica come quei valori li soddisfi, cioè cosa deve accadere affinché tu possa dire “Che bello! Sono soddisfatto”.

Se ad esempio un tuo valore nel contesto lavorativo è “divertimento” chiediti quali sono i criteri che ti permettono di divertirti sul lavoro. Se fossero “parlare con i miei collaboratori e clienti di calcio” forse è meglio lavorarci sopra! 🙂

Quali sono i miei talenti?

Per mettersi in proprio sono necessari dei talenti compatibili con la tua visione di attività in proprio e con le tue idee imprenditoriali.

Sebbene si pensi erroneamente che con un talento ci nasci oppure non lo hai, in realtà ci si può allenare nel migliorare un talento, una capacità, che magari in questo momento non è così forte.

Però è importante sapere quali hai a disposizione prima di partire. Avere consapevolezza in cosa ti riesce meglio è un’informazione assai utile. Da qui puoi decidere se svilupparne altri oppure rinforzare ulteriormente quelli che hai per delegare ad altri (ad esempio collaboratori o soci) quello che non sei in grado di fare al meglio.

Se vuoi sapere quali sono i tuoi talenti contattami.

Sono disposto a cambiare vita?

Se sei attualmente un dipendente di una azienda, iniziare da solo come imprenditore è un cambiamento di stile di vita. Non commettere l’errore di pensare che sia un modo per arricchirsi rapidamente o una fuga da tutti i problemi. Avviare un’impresa è un duro lavoro, richiede molta determinazione e apprendimento e paga a lungo termine.

Mettersi in proprio spesso ha un impatto anche sul tuo ecosistema. Chiediti: In che modo la mia decisione impatterà sulle relazioni in essere? Cosa cambierà in famiglia? Con gli amici?
Valuta tutti i contesti della tua vita e immagina come gestire al meglio i possibili cambiamenti.

Quali sono le cose che mi motivano e quelle che mi deprimono?

Lavorare in proprio significa anche motivarsi in proprio!

Una delle cose che non bisogna mai fare è deprimersi.
Perdere la tua motivazione, perdere di vista la propria visione della vita capita a molti. Può succedere anche a te. Sapere come riattivarla è davvero molto utile.

Fai questo esercizio:

  • Elenca le cose che nel lavoro ti motivano, quelle che quando le fai ti carichi come una molla
  • Elenca le cose che invece ti demotivano e verifica come ne esci di solito

Avere chiaro quale salvagente puoi utilizzare quando ti sentirai giù di tono è una di quelle cose che salvano la propria vita lavorativa da imprenditore.

Sto andando VERSO il mio futuro o VIA dal mio presente?

La decisione di mettersi in proprio ha sempre una direzione che potrebbe essere via da una situazione che non ti soddisfa più oppure verso un futuro che desidero e che voglio vivere.

Non c’è una strada giusta e una sbagliata a priori.
Avere la consapevolezza della propria direzione, della spinta emotiva, è anch’essa un’informazione importante da acquisire per poter riflettere al meglio sui passi da compiere.

Chiediti: Come posso utilizzare al meglio questa energia come propulsione alla realizzazione dei risultati che voglio ottenere?

Da solo o in compagnia?

Fare tutto da solo è spesso complicato, anche se non impossibile.
La maggior parte degli imprenditori di successo hanno Team o collaboratori che li aiutano nelle cose che loro stessi non riesce a fare oppure non hanno il tempo per farle.
Ovviamente avere dei soci, un Team oppure dei semplici collaboratori come freelance dipenderà dalle tue idee imprenditoriali e dalla tua disponibilità economica.
Per questo motivo quello che ti consiglio di fare è quello di verificare se, tra le tue attuali conoscenze, amicizie, tra le persone che frequenti per vari motivi, ci possano essere risorse a cui magari non hai pensato.
Quello che, secondo me è importante fare, acquisire consapevolezza anche su questo aspetto.

Ti propongo di fare questo semplice esercizio:

  • Prendi un foglio e fai un elenco di tutte le persone che conosci personalmente. Prendi la rubrica del telefono, i tuoi vecchi compagni dell’università, i tuoi ex colleghi etc. Insomma, TUTTI!
  • Una volta fatto l’elenco, per ogni persona chiediti: potrebbe essermi utile in qualche modo? Potrebbe essere una risorsa per me?

Avere consapevolezza sulla propria rete di contatti è fondamentale per lavorare in proprio efficacemente.

Qual è il mio rapporto con il tempo?

Il tempo, in una attività in proprio, è una risorsa inestimabile.

Il comico milanese, Enrico Bertolino, diceva nei panni di un suo personaggio: “time is money, money is mine!

La percezione del tempo cambia quando fai un lavoro autonomo e soprattutto quando fai qualcosa che ti piace davvero.

Saper gestire il proprio tempo è una di quelle competenza da acquisire e su cui lavorare costantemente.
Se sei una persona efficiente ed efficace, allora sei in grado di goderti appieno quello che fai.

Percepire i tempi giusti, saper attendere, avere consapevolezza dei propri momenti di massima efficienza, essere in grado di gestire le giornate in modo da avere una vita soddisfacente, capire quali sono le vere urgenze e distinguerle dalle attività importanti.

Conclusione

Mettersi in proprio è una scelta importante, una scelta di vita.

Quello che sento di dirti è questo: fai questo salto, trova il coraggio.
Penso che il mondo abbia bisogno di persone intraprendenti e vogliose di costruire il proprio futuro, di essere soddisfatte e realizzate della propria vita professionale e personale.

Ma fallo solo se hai consapevolezza di te stesso in primis, e se è davvero importante per te.

Personalmente, nonostante le difficoltà che ho incontrato e che incontro ogni giorno, sono felice di questa scelta. Mi sento realizzato, felice e Libero di costruire la mia visione del mondo!

Sono un Business Coach, aiuto le persone come te nel trovare la propria strada, attraverso un percorso fatto di concretezza e di lavoro professionale.

Se pensi io possa esserti di aiuto, contattami subito!

Nel frattempo, in bocca al lupo per tutto!

2018-11-27T19:26:52+00:00

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