Odio il mio lavoro: cosa fare?

Consigli e supporto quando odiare il proprio lavoro è la quotidianità

“Odio il mio lavoro. Ma come faccio a lasciarlo”? Questa è di certo una delle frasi che almeno una volta nella vita tutti hanno affermato. Però non sempre c’è l’opportunità o situazioni semplici che permettono di lasciarlo con facilità. In questi casi, quindi, la domanda che mi viene posta più spesso è: “aiuto odio il mio lavoro, che fare”?

Sono davvero molte le persone che si sentono intrappolate in posti di lavoro poco soddisfacenti o peggio ancora in ambienti che risultano essere tossici dal punto di vista psicologico. E la cosa che mi ha stupito di più è che dopo la pandemia ricevo molte più richieste di aiuto. Già nel 2021, infatti, si è registrata una vera propria fuga dal lavoro.

Ogni storia è sicuramente diversa dall’altra, ma ciò che capita quando ci si rende conto di odiare il proprio lavoro è quasi sempre pensare a questa condizione in maniera costante o addirittura assillante. Di fatto, ci si rende conto di aver rinunciato alla propria reale passione e alla propria libertà per la sicurezza economica oppure per il sentirsi troppo responsabili nei confronti delle aspettative dei propri cari.

Però, continuare a svolgere un lavoro che odi in maniera passiva è un vero e proprio costo che grava sulla tua salute, sulla tua vita e sulle tue relazioni. Cosa puoi fare, quindi?

Prendere coscienza di odiare il proprio lavoro

Inizia sempre tutto con un piccolo magone allo stomaco a cui non poter o voler dare ascolto, ma man mano ci si rende conto di dover dare un nome a queste brutte sensazioni legate all’occupazione lavorativa.

La prima cosa che puoi fare è chiederti perché odi il tuo lavoro. Fortuiti casi della vita ti hanno portato a compiere scelte sbagliate che ti fanno rimpiangere il tuo sogno nel cassetto? Ti sei ritrovato a perdere il lavoro che tanto amavi e quindi ti sei dovuto adattare a fare altro e odiare quello che fai?
Ma puoi anche chiederti se del tuo lavoro odi davvero tutto oppure ci sono degli aspetti che puoi coltivare e migliorare perché magari pensi siano interessanti.

Infatti, può capitare anche che siano le condizioni di lavoro ad essere un problema e non il lavoro stesso. Solitamente ci sono dei motivi ben precisi che portano a sentirsi poco soddisfatti della professione svolta.
Ad esempio, parlo di:

  • Salari troppo bassi
  • Ambiente di lavoro tossico
  • Superiori poco corretti
  • Poca comunicazione con i propri colleghi
  • Cattiva organizzazione delle mansioni svolte
  • Orari che non permettono di coltivare la propria vita privata
  • Tragitto troppo lungo per arrivare a lavoro
  • Pochi riconoscimenti del tuo valore
  • Situazioni di molestie o abusi

Rispondere a queste domande è molto importante perché non sempre è possibile cambiare lavoro in tempi brevissimi. Questo è il primo passo per trovare una buona strategia che ti aiuti ad affrontare il cambiamento senza che la psiche ne risenta troppo.

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Ama chi sei per capire perché odi il tuo lavoro

Se la frustrazione e l’ansia di svolgere un lavoro che odi o che pensi di odiare sono troppo assillanti, la prima cosa che puoi fare per alleggerire la mente è ritagliarti del tempo di qualità per te stesso. Questo ti aiuterà ad affrontare la situazione con maggiore lucidità e consapevolezza. Appena puoi, quindi, svolgi delle attività piacevoli, magari in compagnia. I pensieri troppo ossessivi diventeranno più leggeri.

Se invece il tuo lavoro non ti permette di avere più ritagli di tempo per te e l’unica cosa a cui pensi è: “quando arriverà l’ora di staccare”, allora prova a tenerti occupato durante il lavoro, a svolgerlo con più metodo. Questo ti aiuterà a far scorrere prima il tempo e, in più, a mantenere una produttività tale da evitare tensioni con colleghi e superiori.

È umano sentirsi frustrati di qualcosa che non amiamo fare, ma l’importante è rendersi conto che queste sensazioni non hanno nulla a che fare con il proprio valore e con l’amore per sé stessi.
Scegli, quindi, qualsiasi strada che ti permetta di sentirti più tranquillo e non girare troppo intorno alle tue frustrazioni: affrontale!

Solo quando avrai capito chiaramente chi sei, allora, potrai scegliere qual è la strada più consona alla tua personalità.

Inoltre, parla sempre delle tue sensazioni negative. In questo modo la consapevolezza dei tuoi talenti, delle tue capacità, dei tuoi risultati e del tuo valore saranno molto più nitide.

Odio il mio lavoro: ne cerco un altro!

Idealmente è sempre facile pensare di aver sbagliato lavoro e avere subito la soluzione adatta per trovarne uno che fa per te. Nella realtà, però, è più impossibile che il contrario che tutto avvenga con la velocità che immaginiamo: a volte è un vero e proprio labirinto a vicoli ciechi.

Anche se si hanno in mano tutti gli strumenti del caso potrebbero passare anche mesi prima di trovare un nuovo lavoro.

Non sto dicendo che non devi continuare a tentare, perché anche mentre si lavora, non bisogna mai smettere di cercare un’occupazione migliore per sé stessi.

Questo è sicuramente il modo migliore per prendere le opportunità quando arrivano, ma anche la ricerca del nuovo lavoro va fatta sempre con parsimonia.
Non è raro, infatti, che la fretta di voler cambiare conduca ad un’occupazione che non odierai di meno del tuo attuale lavoro.

Prima di cercarne un altro, quindi, armati di pazienza e se non hai la possibilità di lasciare il lavoro che odi, continua a svolgerlo senza arrenderti. Prima o poi, con tutte le valutazioni del caso la tua strada si farà più chiara.

Non posso lasciare il mio lavoro: cosa fare nel frattempo?

Mentre cerchi una nuova occupazione ci sono delle cose che puoi fare per vivere meglio il lavoro che fai e che odi. Mettendole in pratica potrai affrontarlo con maggiore serenità.

Ad esempio potresti coltivare i rapporti con i tuoi colleghi, magari restando stupito di quanto possano risultarti simpatici e di come riescano ad alleggerire le lunghe giornate lavorative. Evita i colleghi pessimisti e cerca di creare legami con coloro che trasmettono energia positiva.

Cerca l’appoggio del tuo capo, tentando di capire insieme a lui come potresti ottimizzare al meglio le tue mansioni.

Iscriviti a dei corsi che mantengano viva la tua reale passione per non farti trovare impreparato quando svolgerai nuovi colloqui di lavoro.

Appena puoi concediti una passeggiata all’aria aperta: il sole e il movimento attivano la serotonina, il famoso ormone della felicità.

Stabilisci dei limiti che ti consentano di riprendere in mano il controllo della tua vita. Una tecnica che spesso funziona è quella di scrivere una lista delle attività da svolgere giorno per giorno mettendole in ordine di priorità.

Il mio mantra è: “Sentirsi realizzati è un diritto! Non un privilegio per pochi!” Per questo ho creato due corsi ad hoc per chi vuole trovare la strada giusta e allontanarsi dal lavoro che odia: Trova la tua strada e Pretendi il tuo lavoro.

Il mio obiettivo è aiutarti a capire quale percorso lavorativo fa per te e potenziare le tue capacità, nonché la tua autostima. Lo spiego bene nel mio libro gratuito “Trova la tua strada”.

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