Mi sento inadeguata: come affrontare il senso di inadeguatezza

Quante volte hai sentito quel profondo senso di inadeguatezza che ti ha reso più difficile esporti in una riunione, fare proposte, avanzare idee? Quante volte hai rinunciato a dire la tua per paura del giudizio degli altri?

Se la risposta è “troppe”, sappi che sei in grande compagnia perché il senso di inadeguatezza in ambito lavorativo è più comune di quanto non si creda. E lo è tra le donne, in particolare, alle quali solitamente viene richiesto uno sforzo maggiore per via di un pregiudizio di genere fin troppo radicato nella nostra società.

Ma come si scaccia via questa sensazione di essere (quasi) sempre inadeguate(i)? In questo articolo provo a darti qualche spunto di riflessione, che spero possa esserti utile.

Le cause del senso di inadeguatezza

Le cause del senso di inadeguatezza risiedono nella paura del giudizio degli altri e in un’autostima piuttosto bassa. Le due cose sono strettamente correlate, poiché più ti senti addosso gli occhi giudicanti degli altri, più la tua autostima ne risente.

La paura del giudizio è legata al nostro primario bisogno di avere la certezza che gli altri ci accetteranno e ci ameranno sempre. Da animali sociali quali siamo, abbiamo bisogno di sentirci parte del branco a pieno titolo. Sappiamo, però, che questa esigenza non può essere soddisfatta sempre e da chiunque. Motivo per il quale, quando ci troviamo nelle condizioni di dover fare o dire qualcosa, il nostro cervello parte in automatico con le solite domande:

  • Come mi dovrei comportare?
  • Cosa si aspettano che io faccia?
  • Cosa penseranno di me?
  • Se dico come la penso veramente, cosa potrebbe succedere?
  • Se esprimo il mio disaccordo, continueranno ad apprezzarmi?

E più importanza si darà al giudizio degli altri, più l’autostima si abbasserà; più l’autostima si abbasserà, più importanza avrà il parere altrui e più il senso di inadeguatezza si fortificherà.

Le possibili conseguenze del senso di inadeguatezza

Prima di capire cosa puoi fare per arginare il senso di inadeguatezza, vediamo più nel dettaglio cosa comporta portarsi appresso questa sensazione.

Cominciando, però, con una premessa: sentirsi inadeguate o inadeguati, soprattutto quando si comincia un nuovo lavoro è normalissimo. Così com’è normale e comprensibile desiderare di voler rimanere un po’ più ai margini nei primi tempi. Anzi, forse, se hai molto timore, nasconderti potrebbe essere addirittura una buona strategia. Perché ti permetterebbe di prenderti il tuo tempo per osservare gli altri e capire come funziona l’ambiente.

Potrebbe essere una buona tattica, però, solo all’inizio perché se rimani nel tuo nascondiglio troppo a lungo, quel senso di inadeguatezza potrebbe alimentarsi, arrivando a complicare di molto la situazione.

Lo psicoanalista Donald Winnicott diceva una cosa sacrosanta, che qui ti riporto:

È una gioia stare nascosti, ma è un disastro non essere trovati.

Trasferendo questo pensiero al contesto lavorativo, potremmo dire che è certamente una gioia evitare di esporsi a una situazione di pericolo (la brutta figura, il giudizio degli altri), ma:

  • È un “disastro”, se si finisce con lo stare relegati ai margini, anche se si hanno tutte le carte in regola per emergere e fare la differenza;
  • È un “disastro”, se quel senso di inadeguatezza, da mera sensazione, si trasforma nella certezza di essere incapaci, di avere qualcosa di sbagliato, di non funzionare come si dovrebbe.

Come sconfiggere l’inadeguatezza?

Si può provare a sconfiggere l’inadeguatezza mettendo in atto strategie che facciano abbassare il livello di ansia e, al contempo, sperimentare un nuovo tipo di mindset più funzionale ai propri obiettivi.

Qui di seguito, trovi qualche indicazione da cui partire.

Cosa fare per non sentirsi inadeguate/i

  1. Accetta e ascolta il senso di inadeguatezza. Non come cosa che non puoi cambiare, ma come un dato di fatto: la sensazione c’è e, per quanto tu voglia sfuggirle o accettarla in altri sensi, non scomparirà da un momento all’altro. Quindi, prova ad accettarla e magari anche ad ascoltarla, cercando di capire il perché della sua presenza;
  2. Scaccia l’egocentrismo. Anche se non hai una personalità egocentrica, quando pensi che qualcuno ti stia osservando o hai paura che possa giudicarti, inevitabilmente ti metti sotto i riflettori, credendo che tutti guardino te. Beh, non è così, o almeno non lo è sempre. Per non sentirti più sotto la lente d’ingrandimento di qualcun altro, prova a spostare il focus da te agli altri. Prova a essere tu la persona che può “giudicare” piuttosto che quella che viene giudicata, e osserva come si comportano le altre persone. Questo potrebbe aiutarti nel non sentirti troppo al centro dell’attenzione e quindi ad abbassare il livello di ansia;
  1. Valuta l’interlocutore. Lo scrittore William Gibson diceva: Prima di diagnosticarti depressione o bassa autostima, assicurati di non essere semplicemente circondato da stronzi. I giudizi hanno un peso anche a seconda di chi li esprime (o non esprime) e di questo, secondo me, varrebbe la pena tenerne conto. Ad esempio: se pensi che un tuo collega abbia il quoziente intellettivo di un mollusco, ti interessa davvero che nutra una buona opinione di te? O forse un suo eventuale giudizio negativo lascerebbe il tempo che trova e la brutta figura con lui, alla fine della fiera, non direbbe nulla di così tragico su di te?
  1. Non criticare. Non gli altri: non criticare (troppo) te e prova ad abbassare il livello di perfezionismo. Quell’idea che hai in mente potrebbe essere una sciocchezza per te, che sei sotto l’effetto annebbiante del senso di inadeguatezza, della bassa autostima o di chissà cos’altro, ma non per chi ti ascolta. Quindi, prova a esporti, se non altro per capire se tu non sia davvero all’altezza della situazione oppure se, in realtà, la tua inadeguatezza non sia solo una tua convinzione.
  1. Accetta l’idea di poter fare una gaffe. Pensaci: se fai davvero una brutta figura davanti a persone che stimi, che succede? A meno di non fare errori importanti, la risposta penso possa essere solo una: niente. Hai fatto una brutta figura. E quindi? Non sei certo la prima persona che fa o dice sciocchezze e non sarai l’ultima. E pensa un po’: persino i tuoi colleghi e il tuo capo hanno fatto figure barbine sul lavoro – e magari continuano a farne senza che tu nemmeno te ne accorga. Quindi, prova a buttarti e a seguire la filosofia di Zerocalcare, nel caso andasse male: vabbè, oh, è annata così.
  1. Chiedi aiuto. I punti precedenti sono strategie o cambi di prospettiva che puoi mettere in pratica fin da subito, ma potrebbero non essere sufficienti. Se la situazione è fuori controllo e l’inadeguatezza pervade più campi oltre a quello lavorativo, il mio consiglio non richiesto è quello di rivolgerti a uno psicoterapeuta. Altrimenti, passa al paragrafo successivo.

Senso di inadeguatezza sul lavoro: l’aiuto del career coaching

Se la sensazione di inadeguatezza è un timore circoscritto soprattutto in ambito lavorativo, le cause potrebbero risiedere nella mancanza di consapevolezza di sé e dei propri talenti.

Quando parlo di talenti non mi riferisco alle capacità tecniche – quelle dovresti conoscerle piuttosto bene – ma a tutte quelle cose che riesci a fare in modo naturale, senza alcuna fatica.

Se io lavoro in un ambito come il marketing e sono consapevole di avere come talento il pensiero strategico, mi farò molti meno problemi a intervenire in una riunione e a esporre le mie idee. E me ne farò molti di meno proprio perché so che studiare un piano di azione mi viene naturale come respirare e quindi ho la consapevolezza di essere bravo nel fare queste cose. Conoscere i propri talenti, dunque, aiuta a fortificare la propria autostima e quindi a scacciare almeno un po’ di inadeguatezza.

Come si fa a conoscere i propri talenti? Ci sono due strade:

  • Puoi eseguire degli esercizi specifici, che ti aiutino a individuarli, come quelli che trovi nel mio libro Trova la tua strada;
  • Puoi eseguire un test di assesment scientifico, in grado di identificarli nel modo più preciso possibile, a un costo contenuto. Se ti interessa, puoi contattarmi tramite questo form e ti darò tutte le informazioni di cui hai bisogno.

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