Se sei appassionato di psicologia e di crescita personale, avrai sicuramente sentito parlare della teoria degli archetipi di Jung.

Definire questa teoria nello specifico non è semplice, perché lo stesso Jung ne ha dato diverse prospettive di osservazione. In generale, volendo dare una definizione di archetipi, possiamo dire che si tratta di modelli universali che incarnano persone, comportamenti o personalità, che svolgono un ruolo di influenza del comportamento umano. Per Carl Jung gli archetipi rappresentavano forme arcaiche di conoscenza umana tramandata dai nostri antenati.

Queste immagini e proiezioni universali fanno parte dell’inconscio collettivo: è proprio sulla base di questi archetipi che, per Jung, ereditiamo determinati modelli istintivi di comportamento.

In questa guida voglio spiegarti cosa sono gli archetipi, perché è utile conoscerli e come possono influenzare la nostra percezione. Iniziamo subito.

Come nascono gli archetipi junghiani

Jung è stato un sostenitore dell’approccio analitico alla psicologia. La teoria archetipale inizia a prendere forma dalla distinzione di base che Jung faceva della psiche umana. Per lo psichiatra svizzero, la psiche umana si compone di tre elementi:

  • L’ego
  • L’inconscio personale
  • L’inconscio collettivo

Per Jung, l’ego rappresenta la parte cosciente di noi stessi; al contrario, l’inconscio personale si lega alla sfera dei ricordi, compresi quelli che sono stati rimossi.

L’inconscio collettivo è, invece, una componente unica, una sorta di eredità psicologica che contiene tutte le conoscenze e le esperienze che gli esseri umani condividono in quanto specie. Da questi principi nascono gli archetipi, delle rappresentazioni che derivano proprio dall’inconscio collettivo.

Definizione di archetipo

Per semplificare, gli archetipi sono

Personaggi arcaici che si ripetono in tutte le culture del mondo. Si tratta di rappresentazioni che simboleggiano i valori e le personalità umane di base

Ad oggi gli archetipi trovano diverse applicazioni anche in contesti diversi dalla psicologia. Ad esempio, questi vengono utilizzati nel marketing, nel cosiddetto “Branding archetipale”. In questo processo, si attribuisce ad un’azienda un archetipo che incarna maggiormente le sue caratteristiche identitarie.

Quali sono gli archetipi

Gli archetipi elaborati da Jung sono 12. Ciascun archetipo ha caratteristiche specifiche ed è ricollegabile a 4 fondamentali motivazioni umane:

  • Stabilità
  • Indipendenza
  • Cambiamento
  • Appartenenza
archetipi

Fonte: dgpgrecofilosofia.home.blog

Ecco le caratteristiche di ogni archetipo.

L’innocente

L’innocente è un inguaribile ottimista. Ha una grande fiducia nei confronti del mondo ed è caratterizzato da una profonda fede e bontà d’animo. Vuole sentirsi all’interno di un “sistema” e in armonia con il mondo: per questo tende a farsi benvolere dalle persone.

Il saggio

Il saggio ha tra le sue principali risorse il libero pensiero e l’intelletto. La sua profonda intelligenza gli consente di comprendere meglio il mondo in cui vive. Accanto a questo, la sua razionalità gli offre spunti per concepire e articolare il suo pensiero: per questo il saggio prenderà sempre a riferimento argomentazioni logiche, dati e citazioni.

L’esploratore

L’esploratore è colui che ama le sfide. Non teme le novità, è un viaggiatore, un avventuriere senza alcuna paura. Il suo desiderio più grande è la scoperta, degli altri, del mondo, ma anche di se stesso. Teme l’alienazione e rincorre sempre l’istinto.

Il ribelle

Il ribelle ama andare contro l’ordine costituito. Ama la trasgressione, non si lascia influenzare da niente e nessuno. Al ribelle, o “fuorilegge”, piace ragionare con la propria testa e non è sensibile al parere comune. Il suo punto debole è dato proprio da questa sua avversione alle regole, che può condurlo verso risvolti autodistruttivi.

Il mago

Il mago è una sorta di “genio”. Il suo compito è quello di innovare, rinnovare e portare costantemente qualcosa di “nuovo” in un contesto. Ama la crescita costante, la sperimentazione, la trasformazione. Vive al di sopra della sua stessa immaginazione, che utilizza come arma per plasmare la realtà a sua somiglianza.

L’eroe

L’eroe ha come stelle polari la potenza e la forza. Questo archetipo si distingue per la tenacia, il coraggio, l’avversione verso la sconfitta. Non si arrende mai e lotta con tutto se stesso per raggiungere i suoi obiettivi. Il rischio è quello di rimanerne sopraffatto e di nutrire eccessive manie di controllo.

L’amante

L’amante è un archetipo sensibile e innamorato dell’amore. Non parlo solo di amore inteso come connessione romantica: parlo di amore in senso lato, di sentimento nei confronti degli altri. Gli piace sentirsi amato, rincorre la bellezza e l’estetica.

Il burlone

L’archetipo burlone esprime energia e divertimento. Amano ridere, anche di se stessi. L’ironia è la loro chiave di lettura del mondo: non indossano maschere, vivono di spontaneità e naturalezza.

L’uomo comune

L’uomo comune vive di empatia. Ama connettersi con gli altri, coltiva relazioni, è amichevole e ottimista. Ha una profonda comprensione degli altri, che gli permette di rincorrere i suoi ideali di equità ed uguaglianza.

L’angelo custode

L’angelo custode ha la protezione come massima ambizione. Tende a proteggere, quasi come un padre di famiglia, tutti coloro che capitano sotto alla sua influenza. Cerca di prendersi cura degli altri, tenendoli lontani da ogni pericolo o avversità.

Il sovrano

Il sovrano è colui che detta le regole del gioco. Tipicamente è il classico leader: sicuro di sé, pretende molto da se stesso e dagli altri, guida le persone ed è in grado di farsi seguire. Il rischio più grande è che diventi un despota, “abusando” del suo potere.

L’artista

L’artista è l’archetipo più anticonformista. Ama inventare, essere diverso e originale. La sua genialità e la sua voglia di esprimere se stesso è ciò che maggiormente lo contraddistingue.

Hai già individuato l’archetipo più vicino a te?